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Ogni mattina, andando a lavoro, la sua vita si intrecciava a quella di innumerevoli altre persone.

Prendeva la metropolitana per la sua quotidiana discesa nel mondo sotterraneo…
Una sorta di mondo parallelo a quello di superficie…

I Fermata

Tante, tantissime facce che non avrebbe più rivisto…
Il ragazzo che muove la testa a ritmo della musica che esce dagli auricolari del suo i-pod nuovissimo e di ultima generazione…
Il gruppetto di giovani che parla delle cazzate più impensabili, in massima parte filtrate ed assorbite dal teatro della memoria chiamato TV; e così anche lui si aggiornava sugli impressionanti sviluppi verificatisi nella casa del grande fratello o nella scuola di amici…

E già… come si poteva vivere senza avere quelle informazioni???

Continuava ogni giorno a sorprendersi della enorme superficialità dei discorsi che involontariamente carpiva…
Non che si dovesse parlare solo di cose serie, al contrario…
Ma limitarsi alle perle di sciocchezza propinate, assorbite  e ripetute acriticamente non era una valida alternativa al silenzio…

C’era anche chi leggeva…

Queste persone risvegliavano più interesse in lui…
Cercava sempre di capire cosa stessero leggendo…

II Fermata

Il treno inizia a riempirsi…
Lui è fortunato perché sale quasi al capolinea, quindi trova sempre un posto a sedere…
Sale anche una signora con un’amica… l’amica si siede e lui offre il posto alla signora che lo guarda e rifiuta…

Alcuni scendono… molti altri salgono…
Vanno in centro, come lui…
A lavoro… a far compere… a passeggiare…

Migliaia di vite si incontrano sottoterra, quando sei costretto a stare in mezzo alla folla… quando devi vivere la folla…

Suoni… odori… sguardi…

Il pensiero corre insieme al treno; in mezzo alla moltitudine era comunque solo con se stesso…
Ripensava al passato, anche recente… scelte compiute che si erano, in seguito, rivelate pericolose… sbagliate… avventate…
La sua vita cambiava a ritmi vertiginosi; per molte cose non era preparato.
Era solitario di natura e nella solitudine si sentiva a suo agio, ma era anche costretto a mescolarsi agli altri, anche se solo per l’esigua durata del viaggio in metro…

Ma era già molto…

III Fermata

Alcuni posti si liberano e la signora che aveva rifiutato la gentilezza sollecita l’amica a prendere due posti a sedere più in là…
Perché aveva rifiutato se, evidentemente, voleva sedersi???

Misteri imperscrutabili…

Qui salgono molti stranieri… tutti i colori sono rappresentati…
A loro lo accomuna il proprio stato di esule… lontano dalla sua terra in cerca di speranze…

La fortuna lo aveva accompagnato, ma all’inizio era stata durissima…
Settimane dure e crude, alla ricerca di lavoro in una città svuotata dalla calura estiva e dalle vacanze…

Alla fine era andata bene… il colpo di fortuna era la ragione dei suoi viaggi sotterranei…

E, come sempre, le reazioni all’altro delle persone erano diverse…
C’è chi sta seduto tranquillo quando uno straniero gli si siede vicino…
C’è chi si muove a disagio…
C’è chi cerca sguardi tra gli altri uguali, non stranieri…
C’è chi si alza e preferisce stare in piedi in mezzo a suoi simili piuttosto che seduto vicino ad un “altro”…

Quanta mediocrità…

IV Fermata

Altri salgono… pochi scendono qua…

Continuava a guardare le persone che condividevano quei momenti della sua vita…
Qua e là c’erano visi piacevoli da guardare e qualche volta riusciva a catturare uno sguardo per brevi istanti…
Ogni tanto scorgeva qualcuno che vedeva più spesso… la coincidenza degli orari li faceva condividere il viaggio quasi tutti i giorni…

Non era proprio come conoscerli, ma…

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