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Tempesta forte il vento abissi neri
qual sia lo stesso viver troppo poco
aggiunge ai mal dell’Esser altro foco
per tema che non ardano sinceri.

E non v’è già ragion che siano meri
sogni oppur illusioni di quel loco
al qual condanna per capriccio o gioco
il più tetro ardor, fulcro di misteri.

Avanza allor pedante e lentamente,
formandosi in catene irte di spine,
ciò che piano consuma e tosto opprime
mutandosi in menzogna, nulla e niente.

Amor, tra’ sentimenti fosco e gretto,
è morte d’ogni gioia e d’ogni affetto.

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