Tag

,

Fuori dalla mia finestra (che “mia” lo è solo fintanto che riesco a pagare l’affitto) c’è il mondo. Un mondo pieni di rumori e colori, grondande di gente ed emozione.
Un mondo vuoto. Vuoto di senso e significato, vuoto di me.
“Hai un ego ipertrofico” hanno detto alcuni, citando parole di altri che citano parole di altri che citano parole di altri. Come se ad una persona con un ego ipertrofico interessasse cosa pensano gli altri.
L’arroganza tipica dei poveri.
Altri ancora chiedono indignati: “Pensi di essere meglio degli altri?”
Anche questo è tipico, ma della gente che soffre di complessi d’inferiorità talmente radicati da scambiarli per normali.
No, non mi ritengo migliore. Io sono solo onesto con me stesso, perché mi conosco e conosco i miei limiti. Io so di essere meglio di alcuni, e peggio di altri, e lo accetto.
Non mi sono ancora presentato, perdonatemi.
Mi hanno chiamato in molti modi, ma di recente quello che preferisco è Franz, per cui è così che dovrete pensare a me. E il modo di chiamarmi è l’unica cosa che saprete di me, almeno fino a quando non ci conosceremo meglio.

Vivo in una grande città, una città stracolma di gente ricca di soldi ma con le pezze all’anima.
Milano. La grande Milano, la Milano del fashion, del design e del food, la città in cui il placebo sociale si chiama aperitivo (o ape, visto che qui hanno la mania di troncare le parole).
La città in cui se non hai un biglietto da visita non sei nessuno. La città in cui non ti danno un’indicazione nemmeno se ti inginocchi e preghi in cinese. La città del ghe pensi mi (ci penso io) ma che dopo devi fare tutto da solo. La città dei giapponesi a piede libero e degli arabi dal portafogli pesante. La città dei finocchi.

Sì, la città non mi piace, l’avrete capito, ma a volte sono molto, molto fortunato, e passando da Piazza dei Mercanti posso ascoltare un ragazzo che suona la cornamusa, o uno col didgeridoo, e quando ci ripenso, seduto nella mia poltrona con lo sguardo rivolto fuori, il mondo che c’è oltre la mia finestra per pochi istanti è un po’ meno vuoto.

Annunci