Tanto tempo fa, nella magica cittadina di Magonza, viveva un Mago.
Era il Mago più magico che mai avesse vissuto a Magonza, tanto magico che la gente lo chiamava Magone.
Magone aveva una moglie, Magò, una moglie magica, beninteso. Aveva anche un fratello molto meno magico di lui, talmente poco magico che gli avevano dato il soprannome di Magro.
Magro aveva una figlia magica. Lei sì che era magica, ma magica magica!
Si chiamava Emi, e tutti la chiamavano Magica Magica Emi.
Era una ragazza molto graziosa, anche se i suoi capelli verdi e i suoi occhi enormi non piacevano a tutti, men che mai alla più bella di Magonza. Questa si chiamava Creamy ed era così bella che tutti la chiamavano Incantevole Creamy.
Un giorno, Emi stava passeggiando per le vie di Magonza, quando, all’improvviso, cominciò a piovere, e lei, per evitare di stingere i suoi capelli verdi, si rifugiò nella bottega del falegname più magico di Magonza, il Mago Forest.
“Ciao Emi,” disse il Mago Forest, “entra pure, così non ti bagni e, se ti va, puoi giocare un po’ con Uan, il cucciolo di Magicane che mi hanno regalato, mentre io finisco di scolpire il naso del mio piccolo burattino, Pidocchio.”
Pochi istanti dopo, una scarmigliata Creamy entrò dalla stessa porta da cui era entrata Emi, e rimase di sasso quando vide la ragazzina che detestava di più al mondo.
“Tu!” dissero entrambe nello stesso istante.
“Occupato!” esclamò il Mago Forest.

Scoppiarono a ridere insieme e, guardandosi negli occhi, capirono che non c’era nessun bisogno di detestarsi, perché se Creamy era Incantevole, Emi era Magica, anzi, Magica Magica, ed ognuna delle due eccelleva in qualcosa di diverso.
E vissero tutti magicamente felici per sempre.

Morale: quando due persone non si sopportano, è meglio che piova.

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