Mai come in questo periodo della mia vita mi sono interrogato sul valore delle relazioni sociali.
É davvero utile dare così tanto di se stessi a qualcuno che, in ogni caso, rimane al di fuori della propria vita e non sarà mai capace di inquadrare quello che si fa nella giusta ottica?
Non sarà portato, al contrario, ad attribuire valori o significati a parole e comportamenti che, in realtà, hanno un senso del tutto differente?
L’amore, l’amicizia, gli impegni… non sono forse, tutte queste cose, soltanto forme diverse di catene? Alcune più lievi, altre più pesanti, ma sempre catene restano.
A cosa serve cedere il controllo sulla propria vita a qualcun altro, che, di solito, non si accorge nemmeno del significato di questo gesto?

Mai come ora la solitudine appare allettante, mai come adesso essa sembra l’unico modo per evitare ingerenze e prevaricazioni.

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