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Quando un commando compie una strage nella redazione di un giornale satirico sono tutti charlie e daje ar mussurmano.
Quando un tedesco fa schiantare un aereo contro una montagna sono tutti Schettino e daje ar tedesco.
Basta guardare la prima pagina de Il Giornale di oggi (“Schettinen” c’è scritto). Non c’è dubbio su quale sia la notizia per quello squallido personaggio, direttore di quello squallido pezzo di carta straccia. La notizia, infatti, è che finalmente possono dare libero sfogo al loro complesso d’inferiorità verso la Germania (il babau del ventunesimo secolo, forse ancora più degli USA). Nientemeno per il disastro del Concordia in Germania si sottolineò che Schettino fosse un esempio della inaffidabilità tipica degli italiani (che gli italiani stessi spesso ammettono, con rozza e grossolana autoironia). L’italiano è, dopotutto, quello che per definizione fa una fatica enorme a mantenere comportamenti civili e decorosi, così come rimane davvero poco di civile in Italia. All’epoca il Giornale rispose con un “A noi Schettino, a voi Auschwitz”, dimostrando ancora una volta, qualora ce ne fosse ulteriore bisogno, di soffrire di un vero e proprio difetto di umiltà. Infatti, chi non ha argomenti ma ha una propria dignità in questi casi tace, chi, invece, non ha argomenti e manca di qualsiasi dignità ricorre a qualsiasi pretesto per eseritare la propria meschina vendetta, pur di dire qualcosa.
In queste ore si legge ovunque “I tedeschi si sentono superiori. Ora scenderanno dal piedistallo” e stronzate simili. Questo perché il popolo bue è portato a credere, da mezzi di informazione mediocri e tendenziosi, che il co-pilota soffrisse di pesanti disturbi psichici e, ciononostante, fosse stato giudicato in grado di svolgere il proprio lavoro. Come prova portano due cose: una sospensione dell’addestramento (di sei anni fa) e dei certificati medici stracciati trovati in casa di Andreas Lubitz dalla polizia.
Ora, è mai possibile che gli italiani, beati beoti, non riescano a fare due più due?
Se i certificati sono a casa e stracciati, come fanno a non capire che il co-pilota molto probabilmente non avrà mai comunicato alla Compagnia Aerea Germanwings di essere stato messo in malattia dal dottore?
Quello che sanno tutti è che qui (in Germania) chi commette un reato, o chi, per negligenza, permette che si compia una strage simile, pagherà fino all’osso.
Proprio come in Italia, paese in cui ci vogliono anni perché Schettino vada in galera…

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