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Cari rifugiati,
ormai da tanto tempo arrivate sulle nostre spiagge e questo grande desiderio di venire nel nostro paese non sembra diminuire. Però ci sono delle cose che non sapete. Di seguito vi spiego perché non dovresti venire in Italia.
Quando state fermi sulla spiaggia in quel di Libia, aspettando di imbarcarvi in gruppi di 500 o più persone su una cosa che galleggia a stento e che, oltre al motore, non ha nient’altro (e magari ha solo carburante per farvi arrivare nelle nostre acque territoriali, così poi vi ripescano i nostri marinai), sarete sicuramente felici di essere riusciti a scappare dal vostro paese in guerra.
Certo, è comprensibile che vogliate scappare dalla guerra (chi non lo vorrebbe?), ma anche noi in Italia abbiamo i nostri problemi! Non potete certo venire qui aspettandovi di trovare l’America! C’è la crisi! E i soldi non bastano mai. Sapete cosa significa riuscire a stento ad arrivare a fine mese? No, certo che no. Dopotutto da voi c’è la guerra e siete fortunati se riuscite a trovare un pezzo di pane o dell’acqua, però vi assicuro che anche da noi si sta male. E poi, non siamo mica stati noi a iniziare la guerra da cui state scappando, quindi non si capisce perché dovete venire tutti qua. Siete troppi e noi non ce la facciamo più.
Avete parenti che vivono in Germania, Francia o Inghilterra? Allora andate lì, no? Ma certo, l’Italia è più vicina, ovvio. É normale che non abbiate voglia di fare uno sforzo in più per andarci direttamente. Tanto lo sapete che gli italiani sono coglioni, vi raccolgono in mare e vi mantengono fino a quando rimarrete nel loro paese. Arrivate qui e non vi scollate più dai nostri centri accoglienza. Immagino che per dei poveracci come voi debbano sembrare alberghi a cinque stelle! E vi danno anche dei soldi! TRENTACINQUE euro al giorno (!!!1!!111!!!!). Ci credo che vogliate venire tutti qua. Niente guerra, vitto e alloggio gratis. E non vi permettete di dire che siete costretti a stare qua perché la burocrazia è troppa e chi dovrebbe registrarvi e farvi andare via non faccia il suo lavoro. Non solo venite qua a vivere sulle nostre spalle, ma ci accusate pure di essere incompetenti! Che sfacciati!!!
E non venite a dirmi che a voi danno solo due euro e mezzo al giorno. Anche se fosse vero costate comunque troppo. Trentacinque euro al giorno li dovrebbero dare ai nostri poveri! Sì, ce li abbiamo anche noi. Il fatto che non ne parliamo mai non vuol dire che non ci sono. Ma quando c’è la minaccia di una INVASIONE di voialtri, non possiamo non ricordarci che anche noi abbiamo i nostri poveri. I nostri poveri non possono permettersi di pagare cinquemila dollari per venire in Europa e non hanno uno smartphone! E loro sono italiani, parlano la nostra lingua, non sono di altre religioni e non possono essere terroristi.
Sì, avete letto bene, terroristi! Non lo vedete quello che sta succedendo nel mondo? Parigi? Bruxelles? Quelli sono dei vostri, sono come voi! Vengono dalla Siria, proprio come voi. E se anche sembra impossibile che un terrorista, finanziato da un’organizzazione terrorista si faccia un viaggio su una carretta attraverso il mediterraneo, rischiando la vita in ogni istante, è proprio questo quello che fanno. Chiunque abbia un briciolo di cervello lo capirebbe che presentarsi come uno che scappa da una guerra è il modo che desta meno sospetti per entrare in Europa. Non penserete davvero che i terroristi arrivino con l’aereo, magari viaggiando in prima classe!
E quelli di voi che non sono terroristi (se ce ne sono) fanno i finti rifugiati solo perché vogliono lavorare qua e mandare i soldi al loro paese. Così non solo ci rubate il lavoro, ma impoverite anche la nostra economia mandando via il denaro che guadagnate al posto dei nostri giovani disoccupati! Il fatto che veniate ridotti in una specie di schiavitù e che viviate in venti in una stanza sono solo montature. La verità è che venite qua e rubate il nostro lavoro e se accettate lavori per cui vi pagano due euro l’ora vuol dire che non meritate di guadagnare di più. Se lo stesso lavoro lo facesse uno dei nostri giovani disoccupati lo pagherebbero almeno quindici euro l’ora, sicuro. Ma dato che voi siete qua è normale che diano il lavoro a voi, visto che per voi dieci euro al giorno devono essere un patrimonio.
Ma la gente è stanca, sapete? Il vento sta cambiando. Ormai non ne possono più.
Voi continuate pure a riversarvi nel nostro paese, ma presto troverete le barricate fuori dai centri d’accoglienza.

(UPDATE: prima che vi facciate un’idea sbagliata di me, sappiate che questo post sarcastico è dedicato agli “eroi” di Gorino che hanno eretto barricate contro 11 donne e 8 bambini rifugiati nel giorno 24 Ottobre 2016. Ad perpetuam rei memoriam!)

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